PSICHIATRIA ORTOMOLECOLARE
VITAMINE E SALUTE PSICHICA
descrizione e dosaggi
Estratto dal libro "Brain Allergies"
Estratto dal libro "Brain Allergies" [Autori: Willam Philpott, Dwight Kalita] con prefazione di Linus Pauling.
Linus Carl Pauling è stato un chimico, cristallografo e attivista statunitense. Egli si colloca tra i più celebri scienziati del XX secolo ed è stato vincitore di due premi Nobel, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1962.
Linus Carl Pauling è stato un chimico, cristallografo e attivista statunitense. Egli si colloca tra i più celebri scienziati del XX secolo ed è stato vincitore di due premi Nobel, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1962.
I farmaci, sostanze estranee normalmente non presenti nel corpo, alterano radicalmente l'ambiente biochimico/psichico. Così facendo sedativi e antidepressivi (fenotiazina, butirophenones, SSRI ecc.) controllano e/o sopprimono i sintomi psichiatrici. Sfortunatamente il sottostante disturbo metabolico che è il principale responsabile dei sintomi mentali rimane trascurato. Inoltre i farmaci provocano dannosi effetti collaterali che aggiungono ulteriori complicazioni all'esistente patologia biochimica alla base della malattia mentale.
Alcuni degli effetti più seri sono causati dall'uso cronico di sedativi soppressori di sintomi, e includono morte coronarica, discinesia tardiva, Parkinson e dipendenza dal farmaco. Questi farmaci causano inoltre ulteriore dipendenza dell'organismo e aumentano persino la possibilità di sviluppare diabete conclamato.
Gli psichiatri ortomolecolari sostengono un tipo di trattamento completamente diverso per la malattia mentale. Questo approccio alternativo è basato sull'idea che un cervello dal funzionamento sano è basato sull'equilibrio biochimico/nutrizionale, sulla protezione da agenti esterni allergenici e da campi biomagnetici nocivi delle singole cellule dell'organismo e in particolare del cervello. Questo trattamento cerca di andare alle vere cause della malattia mentale.
A questo proposito gli psichiatri ortomolecolari ritengono che il cibo, le sostanze chimiche con cui si viene in contatto nell'ambiente hanno effetti sul comportamento, in quanto possono cambiare la chimica del cervello così drasticamente che il normale comportamento è radicalmente alterato. Il risultato finale di questa alterazione del chimismo cerebrale è la malattia mentale o il disturbo emozionale.
Tali cambiamenti nel comportamento del soggetto intervengono a causa di reazioni maladattive (allergico-immunologiche, di dipendenza o di altro tipo) a determinati cibi, sostanze chimiche, sostanze inalabili con cui si viene a contatto nella vita di tutti i giorni, sostanze che variano da soggetto a soggetto.
L'approccio ortomolecolare mira alla eliminazione di tutte le sostanze nocive presenti nella dieta o nell'ambiente che producono sintomi a livello psichico attraverso una dieta di rotazione e test per l'individuazione degli allergeni.
Una dieta di rotazione unita ad una completa eliminazione dei cibi e delle sostanze chimiche ambientali inalate o altrimenti assunte offre il migliore trattamento possibile per sindromi psichiatriche e disturbi emotivi sia lievi che gravi.
Una rotazione della dieta dovrebbe essere organizzata in modo da evitare che ciascuna categoria di cibo sia mangiata più frequentemente di due volte a settimana.
Ma questo dovrebbe essere preceduto da una astensione della durata di tre mesi dai cibi sospettati, come cereali contenenti glutine (frumento, avena, segale, orzo), latticini e molti prodotti derivati dagli idrocarburi che si trovano nei cibi o nell'ambiente o sono inalati. Tra i più comuni derivati degli idrocarburi con cui veniamo giornalmente in contatto vi sono candele, cere e prodotti per la pulizia, spray, prodotti di bellezza, profumi, coloranti, fumi combusti, pesticidi. Le sostanze individuate in questo modo come più dannose per lo specifico individuo devono essere evitate permanentemente.
In particolare il glutine è la sostanza che scatena le reazioni più violente e quindi il candidato più probabile nella individuazione delle sostanze che provocano sintomi fisici o mentali.
La gamma di reazioni al glutine comprende problemi gastrointestinali (disturbo celiaco, morbo di Crohn), sindrome di Tourette, cefalee e sintomi emotivi e mentali come senso di tensione, ansietà, fobie, depressione, pensieri ossessivi o compulsivi fino alla depressione maggiore, alle allucinazioni e illusioni.
In aggiunta a questo il glutine è anche una sostanza che genera forte dipendenza. Il glutine subisce una prima demolizione nello stomaco ad opera della pepsina e dell'acido cloridrico, demolizione che produce un narcotico molto attivo chiamato esorfina. Questo narcotico genera dipendenza quando è assorbito dal piccolo intestino invece di subire una ulteriore digestione ad opera degli enzimi pancreatici e dei bicarbonati di sodio e potassio.
Il secondo pilastro dell'approccio ortomolecolare è costituito dagli integratori: una supplementazione che aumenti la concentrazione di vitamine, oligoelementi, minerali, acidi grassi essenziali, enzimi, amminoacidi e ormoni che normalmente si trovano nel corpo umano allo scopo di compensare e correggere i deficit nutrizionali dei pazienti.
Tra gli acidi grassi sono essenziali l'acido linoleico e quello linolenico. Tra gli amminoacidi arginina e istidina (essenziali per i bambini), isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano, valina. Tra le vitamine la biotina (B7), cobalamina (B12), acido folico (B9), niacina (B3), acido pantotenico (B5), piridossina (B6), Riboflavina (B2), Tiamina (B1), vitamine A, C, D, E, K. Fra i minerali calcio, cloro, cromo, cobalto, rame, fluoro, iodio, ferro, magnesio, manganese, molibdeno, nickel, fosforo, potassio, selenio, silicio, sodio, stronzio, zolfo, vanadio, zinco.
Ecco i dosaggi giornalieri consigliati: vitamina C (5-12 g), magnesio (250-500 mg), zinco (15-30 mg), niacina (B3) (500-3000 mg), B6 (25-100 mg), B12 (1 g), cistina (500 mg), taurina (500 mg). Vanno poi assunti enzimi pancreatici proteolitici ed acidi grassi essenziali.
L'80% della popolazione americana ha un probabile deficit di acidi grassi essenziali (EFA, Essential Fatty Acids), che includono acido linoleico e linolenico. Questi importanti nutrienti sono necessari a livello biochimico sia dal nostro corpo che dal nostro cervello e sono disponibili solo attraverso la dieta. Olio estratto dai residui della spremitura dell'uva, olio di borragine, olio di lino sono tra le altre buone fonti di EFA.
Le prostaglandine necessitano degli EFA per la loro sintesi. Esse giocano un ruolo importante nel ridurre vari tipi di processi infiammatori, allergici o meno. La carenza di EFA espone quindi alle conseguenze di processi infiammatori localizzati nel cervello o in altre parti del corpo.
La famiglia di virus neurotropi e linfotropi che comprende il virus di Epstein-Barr, il citomegalovirus, l'herpes virus #6 è il punto di partenza di vari tipi e gradi di disordini cerebrali (ipercinesia, disordini maniaco-depressivi, dislessia, autismo, schizofrenia ecc). Questo comune denominatore di disordini cerebrali è una infezione virale dalla famiglia degli herpes virus linfotropi. L'infezione ha origine nella prima infanzia prima che il cervello raggiunga la maturità nella tarda adolescenza. Si tratta di una encefalite cronica, latente, con danni progressivi al cervello specie nelle aree delle emozioni, del giudizio e della percezione. L'infezione è progressiva e si può manifestare come un disordine cerebrale meno importante nell'infanzia e svilupparsi nella tarda adolescenza e dopo i venti anni come una psicosi grave. Studi del livello degli anticorpi protratti per più anni hanno mostrato che questi tipi di infezioni virali nel cervello sono croniche e fluttuanti.
Come risultato dello stress derivante da tali infezioni virali nascoste, si sviluppano reazioni allergiche o maladattive ai cibi, alle sostanze chimiche inalate o con cui si viene altrimenti in contatto che peggiora i sintomi mentali. Carenze nutrizionali e immunologiche completano questo circolo vizioso del deterioramento della chimica cerebrale.
Il biomagnetismo è il terzo pilastro della medicina ortomolecolare. Mi sia permesso di esemplificare l'efficacia di tale strumento con l'esposizione di un caso clinico. Un soggetto di nome Karl era psicotico e credeva di incarnare Gesù Cristo. Si scoprì che era estremamente allergico a certi cibi e derivati degli idrocarburi. Karl aveva un frutteto che irrorava periodicamente con pesticidi. Isolato dai contatti con i pesticidi e dai cibi che i test avevano rivelato come allergeni Karl si riprese dalla psicosi in 5 giorni. Karl scoprì di poter tenere sotto controllo i suoi sintomi dormendo su un materasso magnetico e con dischi magnetici in capo al letto, dalla parte della testa. Quando l'esposizione ad idrocarburi rischia di alterare il suo comportamento, egli utilizza due magneti sui lobi temporali e i sintomi sono rapidamente attenuati. Egli non usa più sedativi o antidepressivi.
Un altro paziente, diagnosticato autistico sin dall'età di cinque anni, era figlio di dottori, e poté usufruire di tutte le terapie disponibili. A diciassette anni era chiaramente schizofrenico, con bizzarri movimenti facciali e delle braccia. Non si riusciva a capire quello che tentava di articolare. L'eliminazione dalla sua dieta del glutine e di altre sostanze chimiche cui si rivelò allergico produsse la recessione dei sintomi nell'arco di cinque giorni. Con l'aiuto di psicoterapia e di magneti piazzati sui lobi temporali egli apprese a comunicare in modo intelligibile. Fu rilevata e curata una deficienza di cistina e taurina. Attualmente egli guida l'auto, frequenta i corsi d'arte all'Università e vive da solo in appartamento, facendo le pulizie e preparandosi i cibi.
Il campo magnetico positivo (orientato nord-sud) induce gli elettroni a ruotare in senso orario, mentre il campo magnetico negativo li fa ruotare in senso antiorario. Il campo magnetico positivo è quello del disturbo da stress. Produce un effetto di eccitazione nelle cellule umane che può essere sufficientemente alto da indurre una psicosi in soggetti predisposti. L'intensità di un campo magnetico si misura in gauss. Più alto è il campo positivo, maggiore l'eccitazione delle cellule. Un campo magnetico positivo sufficientemente forte può indurre crisi psicotiche in coloro che sono predisposti.
Il campo magnetico negativo è quello della guarigione e della normalizzazione delle funzioni biologiche. Calma i neuroni e induce al riposo, al rilassamento, al sonno e alla guarigione. Quando è sufficientemente alto in termini di gauss può anche produrre anestesia generale e un proporzionale rallentamento dell'elettroencefalogramma.
Un campo magnetico negativo può tenere sotto controllo l'eccitamento neuronale che dà luogo a nevrosi, psicosi, crisi epilettiche, allergie cerebrali, dipendenze e discinesie.
Durante tutte le reazioni allergiche più forti è presente ipossia acida e perdipiù il corpo produce radicali liberi come perossido di idrogeno, radicali di idrossile, acidi, alcoli e aldeidi. Questi prodotti si moltiplicano grazie allo stato di ipossia acida. I radicali liberi producono infiammazione e ingrossamento in ogni cellula interessata dalla reazione maladattiva. Il processo produce deficienza di ossigeno, uno stato estremamente dannoso per le cellule. Cellule nervose in queste condizioni hanno come risultato depressioni, allucinazioni, illusioni, ossessioni e compulsioni e altro ancora. Si deve ripristinare lo stato alcalino del pH. Questo permette di disgregare i radicali liberi rilasciando l'ossigeno tossico in essi intrappolato e inizia il processo di guarigione.
I campi magnetici negativi evocano una risposta biologica di iperossia alcalina e possono quindi modificare lo stato acido sopra descritto. Essi attivano l'enzima ossireduttase che contribuisce a disgregare i radicali.
I campi magnetici negativi riducono tutti i tipi di infiammazioni e reazioni maladattive, siano fisiologiche o mentali. Il loro principale effetto è l'attivazione dell'enzima ossireduttase, in grado di attaccare radicali liberi, perossidi, acidi, alcoli e aldeidi prodotti dello stato tossico della cellula e in grado di liberare l'ossigeno dal suo stato vincolato nei radicali. In tal modo si promuove la presenza di ossigeno molecolare e di pH alcalino nella cellula, condizioni entrambe ottimali per il suo funzionamento.
Il metabolismo del corpo umano funziona in modo ottimale solo se viene mantenuto costantemente uno stato di iperossia alcalina a tutti i livelli (cellulare, tissutale, organico e sistemico). Tutte le reazioni maladattive locali sono caratterizzate da uno stato acido-ipossiemico locale.
Esperimenti hanno mostrato che un campo magnetico negativo impedisce il gonfiore che normalmente è provocato da punture di insetto. Ansia, depressione, fobie, sindromi ossessive/compulsive, illusioni, allucinazioni, depressioni psicotiche sono state trattate con successo dalla magnetoterapia, persino nelle loro fasi acute. La maggior parte dei sintomi si attenua nell'arco di dieci minuti, sebbene altri richiedano fino a 30 minuti. I sintomi non si ripresentano per un periodo protratto. L'applicazione del campo magnetico può essere ripetuta tutte le volte che è necessario.
Il polo negativo del campo magnetico va posto sull'area interessata. Tanto più alta è l'intensità in gauss del campo magnetico, tanto più efficace è il trattamento. I magneti usati sono dischi di circa 4 cm e di un centimetro di spessore, con i poli magnetici sulle facce opposte. Per il trattamento di disordini mentali gravi due dischi vanno posti sui due lobi temporali, oppure uno al centro della fronte e l'altro sul lobo temporale, o uno sul lobo temporale e uno sul lobo occipitale, a seconda dei sintomi da trattare. Si utilizzano anche materassi magnetici e magneti posti alla testiera del letto.
I testi ufficiali di psichiatria e neurologia omettono completamente gli effetti scatenanti che hanno sull'equilibrio psichico di reazioni a cibi, sostanze chimiche solide o volatili.
Ippocrate, mille anni fa, diceva "il tuo cibo sia la tua medicina; la tua medicina sia il tuo cibo"
Nel 1968 Pauling coniò il termine "medicina ortomolecolare" per indicare la medicina che combatte disturbi organici, infezioni, disturbi psichici aumentando o ripristinando nel corpo e nel cervello il livello di molecole essenziali al suo buon funzionamento (vitamine, minerali, oligoelementi, ormoni, aminoacidi, enzimi ecc.).
I livelli di molecole essenziali richiesti variano grandemente da individuo a individuo.
La psichiatria ortodossa da ormai cinquant'anni utilizza sostanze normalmente non presenti nel corpo e capaci di alterarne l'equilibrio biochimico a livelli subletali (perché tali sostanze a livelli maggiori sono letali o comunque estremamente dannose per l'organismo). Queste sostanze alterano radicalmente l'equilibrio biochimico e quasi sempre producono effetti collaterali indesiderati.
Il punto comunque è che tali sostanze non eliminano o prevengono il processo patologico di base, che la medicina ortomolecolare ritiene essere un alterato chimismo dovuto a carenza di molecole essenziali. E comunque, che questo alterato chimismo sia curabile o meno ripristinando la concentrazione di molecole essenziali, i farmaci della psichiatria ortodossa non ripristinano in alcun modo un corretto funzionamento biochimico, ma semmai lo incasinano ulteriormente, limitandosi in cambio ad attenuare i sintomi comportamentali indesiderati a prezzo di effetti secondari a volte irreversibili (discinesia tardiva, parkinson, ecc.)
Il punto comunque è che tali sostanze non eliminano o prevengono il processo patologico di base, che la medicina ortomolecolare ritiene essere un alterato chimismo dovuto a carenza di molecole essenziali. E comunque, che questo alterato chimismo sia curabile o meno ripristinando la concentrazione di molecole essenziali, i farmaci della psichiatria ortodossa non ripristinano in alcun modo un corretto funzionamento biochimico, ma semmai lo incasinano ulteriormente, limitandosi in cambio ad attenuare i sintomi comportamentali indesiderati a prezzo di effetti secondari a volte irreversibili (discinesia tardiva, parkinson, ecc.)
La somministrazione endovena di fenotiazina a ratti di laboratorio produce la perdita del 20% delle cellule cerebrali del corpo striato, perdita da cui probabilmente dipende lo sviluppo delle discinesie e del parkinson in soggetti trattati a lungo con psicofarmaci.
Applicare il principio "mens sana in corpore sano", cioè provare a individuare carenze di molecole essenziali e a ripristinarle prima di passare all'approccio farmacologico, per vedere se questo riesce a ripristinare i normali processi mentali appare molto più razionale.
Alla medicina ortomolecolare caldeggiata da Pauling i medici ortomolecolari hanno affiancato l'ecologia umana, che ricerca le cause di patologie fisiologiche o psichiatriche in sostanze assunte o inalate dall'ambiente o in allergeni presenti nei cibi e la magnetoterapia. Pauling ha avallato l'approccio ecologico, ma si è mantenuto cauto sulla terapia magnetica.
L'ecologia umana o ecologia clinica ritiene che sostanze presenti nel cibo o nell'ambiente possono sconvolgere il chimismo del cervello o del corpo e provocare sintomi fisiologici o psichiatrici anche molto gravi.
Non pochi pazienti il cui comportamento viene controllato con psicofarmaci conducono una esistenza non produttiva e socialmente isolata a causa dei pesanti effetti collaterali, che consistono non solo nell'ottundimento e nell'inerzia provocati dai farmaci più potenti, ma anche in effetti collaterali socialmente invalidanti quali tic gravi, tremori, continui movimenti involontari di braccia e gambe, smorfie ecc.
Gli psicofarmaci cominciarono ad essere usati negli anni '50. A differenza delle vitamine e delle molecole naturalmente presenti nel corpo umano, gli psicofarmaci sono brevettabili, e quindi garantiscono alti profitti alle imprese farmaceutiche. I profitti a loro volta finanziano la ricerca di altri farmaci, da proporre una volta che i brevetti del vecchio farmaco siano scaduti. I profitti consentono anche di finanziare una rete di informatori farmaceutici e l'offerta di consistenti benefits ai medici che accettino di utilizzare i farmaci.
Senza contare che molti ricercatori costituiscono il loro pedigree proprio dalla sperimentazione di questi nuovi farmaci. In Italia, come in Francia o altrove, migliaia di ricercatori costruiscono la loro carriera accademica ripetendo esperimenti che sono già stati fatti anni prima dalla FDA e dai ricercatori statunitensi, i cui risultati sono a disposizione di ogni ricercatore. I ricercatori delle cliniche universitarie sono contattati dalle imprese farmaceutiche, che offrono loro la possibilità di pubblicare articoli scientifici grazie alla sperimentazione dei loro farmaci. La Eli Lilly finanzia un intero complesso di laboratori a Pisa, dove il prof. Cassano conduce le sue ricerche, una parte delle quali riguardano Prozac, Zyprexa e altri farmaci brevettati dalla suddetta multinazionale.
La cura mediante megadosi di vitamine è estremamente costosa (gli autori di Brain Allergies calcolano che nel primo periodo di attacco mediante somministrazione endovena di vitamine del complesso B, enzimi e aminoacidi si arrivi mediamente a spendere 1000 dollari al mese), e forse questa è un'altra causa del disfavore in cui è caduta tra i medici.
Secondo i medici ortomolecolari, oltre agli psicofarmaci, è stato l'avvento della psicoterapia di massa che ha ulteriormente contribuito a far dimenticare il detto di Ippocrate "il tuo cibo sia la tua medicina": "il tuo mal di testa è un sintomo psicosomatico derivante da conflitti irrisolti con i genitori" e slogan del genere capovolsero del tutto il rapporto corpo-psiche, affermando che è la psiche ad agire sul corpo e non i processi corporei sulla psiche.
Di fatto, oggi gli psichiatri non operano una diagnosi differenziale in base alle carenze nutrizionali dell'individuo, ma solo in base alle categorie di sintomi riportate sul manuale diagnostico DSM IV. Una volta individuati i sintomi psichiatrici nel DSM IV essi tendono ad interpretare le manifestazioni organiche come effetti psicosomatici del disturbo psichico.
Anche nel caso in cui gli studi hanno mostrato una significativa correlazione tra certe malattie psichiche (es. schizofrenia) e deficit di sostanze o biochimica alterata essi non prendono in considerazione come approccio di elezione la possibilità di eliminare queste alterazioni tramite una corretta nutrizione e la somministrazione di vitamine e altre molecole essenziali.
Molti medici ortomolecolari dichiarano di essere stati testimoni di crisi psicotiche indotte da assunzione di nutrienti contenenti allergeni o di inalazione di sostanze come idrocarburi o pesticidi.
E' noto che la somministrazione di alcune sostanze (LSD, anfetamine) è utilizzata dai ricercatori per indurre psicosi sperimentali in tutto simili a quelle che si verificano spontaneamente. Questo dimostrerebbe secondo i medici ortomolecolari che qualsiasi sostanza in grado di alterare in modo importante il chimismo corporeo e soprattutto cerebrale può indurre o accentuare una patologia psichica.
Un corpo impoverito di nutrienti essenziali da una dieta monotona, da junk food, da carboidrati raffinati, è ancora più vulnerabile ad allergeni presenti nei cibi e nell'ambiente. I due effetti (deficienza di molecole essenziali e presenza di allergeni) si cumulano.
I medici ortomolecolari sostengono che una percentuale importante di diagnosi psichiatriche (inclusa schizofrenia) sono in realtà casi di reazioni allergiche a sostanze presenti nei cibi o nell'ambiente o comunque sono significativamente aggravate da tali reazioni.
I medici ortomolecolari hanno descritto "psicosi da cereali" e "psicosi da latticini", i cui sintomi – anche molto gravi – spariscono rapidamente dopo quattro giorni di digiuno o di rimozione di cereali o latticini.
Idrocarburi (fumi di benzina, fumi combusti di auto) e i loro derivati impiegati in una gamma vastissima di prodotti di utilizzo quotidiano sono parimenti scatenanti di psicosi o nevrosi in soggetti sensibili.
Il tabacco è un potente allergene: circa il 75% della popolazione è allergico al tabacco, e nondimeno una percentuale sempre più alta di soggetti lo assume quotidianamente ad alte dosi.
Sono sufficienti quattro giorni di rimozione della sostanza, o 4 giorni di digiuno nel caso in cui non si conoscano le sostanze dannose, per provocare la remissione dei sintomi psichiatrici in molti soggetti.
Si dovrebbe sospettare anche dell'acqua che sia chimicamente trattata, cioè dell'acqua non di sorgente o filtrata o distillata.
I cibi non contengono solo allergeni naturali (come il glutine) ma ormai contengono residui di pesticidi, coloranti, additivi chimici. Quel che la medicina ufficiale non dice, secondo i medici ortomolecolari, è che queste sostanze sono in grado di scatenare sintomi importanti anche e soprattutto a livello mentale e psichiatrico.
I medici ortomolecolari propongono una complicatissima "dieta a rotazione di 4 giorni", basata su alcuni principi: 1) un alimento, che sia allergenica o no, non dovrebbe essere consumato più di una volta in 4 giorni; 2) alimenti appartenenti ad una stessa categoria hanno effetti simili, quindi ci deve essere un giorno di interdizione anche tra il consumo di alimenti appartenenti alla stessa categoria. Dopo che sono stati individuati i cibi che provocano reazione, il soggetto dovrebbe mantenere per tutta la vita il regime di rotazione di 4 giorni rispetto a tali cibi.
Tali complicate diete a rotazione non sono presenti negli scritti di Pauling.
Il nostro corpo assorbe dall'ambiente numerosi minerali tossici, in particolare metalli, tra cui piombo e mercurio. Il tabacco introduce nell'organismo una incredibile quantità di minerali tossici, perfino radioattivi. Uno degli obiettivi della medicina ortomolecolare è detossificare l'organismo tramite opportune sostanze. Come si vedrà, la vitamina C è un potentissimo detossificatore.
Gli psichiatri non praticano diagnosi differenziali diverse da quelle basate sulla presenza di sintomi mentali o emotivi. Non praticano diagnosi differenziali basate sulla presenza/sensibilità a sostanze presenti nell'ambiente o nei cibi o basate sulla presenza/assenza di deficit nella concentrazione di molecole essenziali al buon funzionamento della chimica del corpo.
In parte ciò è dovuto alla laboriosità e difficoltà dei protocolli per individuare allergeni. Ma per quanto riguarda le carenze nutrizionali oggi disponiamo di metodi molto rapidi di diagnosi, come ad es. l'analisi dei capelli.
Il principio della "supernutrizione" o delle "megadosi" caldeggiato da Pauling afferma: 1) che il corpo deve disporre in quantità adeguata di almeno 40 molecole essenziali (chiamate anche "nutrienti"); 2) che le RDA indicate nei testi medici non rappresentano in alcun modo i livelli ottimali, quanto piuttosto i livelli minimi per evitare la malattia conclamata (livelli compatibili quindi con uno stato cronico subpatologico); 3) che nessun singolo nutriente può avere effetti apprezzabili, ma che devono essere ripristinati i livelli ottimali di tutti i nutrienti essenziali per ottenere effetti significativi; 4) che le necessità nutrizionali e le propensioni a deficit nutrizionali variano in modo molto marcato da individuo e individuo.
Gli studi sulla pellagra e su altre avitaminosi contengono implicazioni che sono sfuggite alla medicina ufficiale, ma che i medici ortomolecolari indicano come molto importanti: 1) tra i sintomi più importanti di molte avitaminosi, come ad es. la pellagra ci sono immancabilmente i sintomi psichiatrici; 2) una prolungata avitaminosi può portare a disturbi psichiatrici permanenti e irreversibili (lo psichiatra di fama internazionale Luigi Amaducci, in una intervista del 1995 con il giornalista Giovanni Maria Pace ha ammesso che nell'Ottocento la popolazione manicomiale era prevalentemente costituita da soggetti con danni cerebrali o psichici permanenti dovuti a carenze nutrizionali); 2) Una prolungata avitaminosi può determinare come conseguenza permanente un bisogno estremamente alto di vitamina, parecchie volte superiore a quello della popolazione normale, per poter continuare a mantenere la salute psichica.
Un deficit di vitamina B1, B3, B6, acido folico, acido pantotenico, vitamina C possono provocare, ciascuno separatamente malattia mentale e disturbi psichici. Queste vitamine sono importantissime per il corretto funzionamento del chimismo cerebrale e una loro deficienza interrompe numerosi processi metabolici essenziali. Deficienze di queste vitamine sono state riscontrate in una notevole percentuale di soggetti psichiatrici. Deficienze importanti di vitamina C, B6 e zinco sono state riscontrate nei soggetti schizofrenici.
Un deficit di vitamina B12 è stato riscontrato in tutti i pazienti psichiatrici, e uno stato subcarenziale nella popolazione in generale. Un deficit di vitamina B12 può causare una varietà di sintomi, che includono incapacità di concentrazione, stati stuporosi, depressione, agitazione patologica, stati allucinatori.
Un deficit di vitamina B12 è stato riscontrato in tutti i pazienti psichiatrici, e uno stato subcarenziale nella popolazione in generale. Un deficit di vitamina B12 può causare una varietà di sintomi, che includono incapacità di concentrazione, stati stuporosi, depressione, agitazione patologica, stati allucinatori.
Non di rado gli allergeni provocano una avitaminosi e un depauperamento di altre molecole essenziali, come rame, zinco, manganese. Ad esempio, soggetti con severa allergia al glutine mostrano livelli anormalmente bassi di rame e acido folico e sintomi come ipereccitazione, paranoia, stati allucinatori in tali soggetti sono eliminati dalla somministrazione di niacina, B12 e acido folico.
Linus Pauling ebbe a dichiarare "Io non ho dubbi che molti pazienti schizofrenici trarrebbero beneficio da un'aumentata assunzione di vitamina C".
Il potassio è una molecola collegata alla salute mentale. Sintomi del suo deficit sono spossatezza estrema, debolezza muscolare, anaffettività, tutti sintomi riscontrati nei volontari sottoposti a una dieta carente di tale sostanza. Il potassio è un componente essenziale del fluido intracellulare; è necessario per la corretta crescita e funzionamento dei nervi e è necessario per determinate reazioni enzimatiche e di sintesi delle proteine dei muscoli. Caffè, alcool, uso eccessivo di sale e zucchero provano deficienza di potassio. Uso di diuretici e persino eccessivo consumo di acqua (oltre tre litri al giorno) possono impoverire le riserve di potassio.
Il 99% del calcio dell'organismo è localizzato nelle ossa e nei denti. Il resto, presente nei tessuti molli, è necessario per importanti funzioni: contrazioni dei muscoli, incluso il battito cardiaco; coagulazione del sangue; trasmissione degli impulsi neuromotori. Sintomi di deficienza di calcio è irritabilità muscolare, fragilità delle ossa. Dosi molto alte di vitamina C possono chelare il calcio estraendolo dal corpo; il metabolismo del calcio richiede inoltre magnesio, fosforo, vitamine A e D, proteine e un pH normale.
Il magnesio è essenziale nei processi enzimatici, regola il pH del corpo, serve per la contrazione muscolare, la sintesi delle proteine, l'utilizzo delle vitamine C, E e del complesso B. Una dieta con alta assunzione di calcio richiede magnesio. L'alcool provoca deficienza di magnesio. La deficienza di magnesio provoca depressione, irritabilità, tremori, battito cardiaco irregolare, cirrosi e indurimento delle arterie.
Un eccesso di fosforo può produrre perdita di calcio.
Lo zinco, presente in tutti i tessuti, è essenziale per la sintesi delle proteine e per l'azione di più di trenta enzimi. In quantità di traccia è richiesto per il metabolismo delle vitamine del complesso B.
Il manganese è essenziale per il funzionamento dei nervi e del cervello. E' indispensabile per la sintesi dell'acetilcolina, e ci sono indizi che una sua deficienza possa essere correlata all'insorgere del diabete.
Un eccesso di sodio può danneggiare cuore e reni.
Tenere presente che gli ortomolecolari richiedono megadosi soprattutto quando vi sia un severo squilibrio metabolico.
Elevate dosi di vitamina B6 si ritiene producano una deficienza relativa di riboflavina (B2); per evitarlo è opportuno somministrare insieme B6 e B2 in eguale ammontare.
Il pancreas fornisce gli enzimi proteolitici, che aiutano la demolizione delle proteine in aminoacidi. Questi enzimi agiscono anche controllando le reazioni infiammatorie nel corpo.
Tra le molte sostanze che possono scatenare tali reazioni ci sono i chinini. Le reazioni scatenate dai chinini sono le più frequenti, le più gravi e le più dolorose. I chinini sono ormoni prodotti in risposta a sostanze scatenanti (cibi, sostanze chimiche ecc.) a cui una persona è allergica. I sintomi delle infiammazioni non sono provocati direttamente dalla sostanza, ma sono mediati dai chinini, che producono infiammazioni ovunque, anche nel cervello. Gli enzimi proteolitici del pancreas sono in grado di bloccare i chinini. Il fegato produce l'enzima proteolitico ortoteina (superossido-dismutasi) che è pure esso un importante agente di controllo delle infiammazioni. Il sangue contiene l'enzima proteolitico fibrinolisina. L'eparina (che non è un enzima proteolitico) è un'altra sostanza capace di controllare i processi infiammatori.
La prima conseguenza della deficienza di enzimi proteolitici è una insufficiente demolizione delle proteine in aminoacidi. Si crea un circolo vizioso particolarmente nocivo perché gli enzimi proteolitici sono essi stessicomposti di aminoacidi. Una deficienza di enzimi proteolitici tenderà quindi ad auto-aggravarsi. Questo anche perché una scarsa produzione di aminoacidi nel tratto digestivo non attiverà nella mucosa duodenale la produzione dell'enzima colecistichinina, che stimola la produzione di enzimi proteolitici nel pancreas.
Visto che la maggior parte degli ormoni e degli anticorpi sono composti di aminoacidi, una deficienza di aminoacidi produce una deficienza di tali sostanze. Queste deficienze ormonali e immunologiche provocano nei tessuti un consumo eccessivo di vitamine e oligoelementi, specie zinco, magnesio e vitamina B6. Questo diminuisce tra l'altro ulteriormente la funzionalità del pancreas, oltre che indebolire l'organismo nei confronti di infezioni e invasioni microbiche.
La maldigestione delle proteine riempie il sangue di molecole proteiche non demolite (peptidi) che scatenano la reazione del sistema immunitario, con produzione di chinini e conseguenti processi infiammatori localizzati. Le infiammazioni da chinini a differenza di quelle da istamine, sono maggiormente dolorose, perché più attive sulle terminazioni nervose. Si tenga presente che persino i processi digestivi ordinari fanno entrare in fibrillazione il sistema immunitario, perché riversano nel sangue una cascata di migliaia di sostanze estranee, che il sistema immunitario deve vagliare. Nel caso di un malfunzionamento del pancreas e del sistema degli enzimi digestivi questo stato si aggrava fino a divenire un vero disordine biochimico.
La digestione nello stomaco avviene in ambiente acido (pH 1,8-3), mentre nell'intestino tenue in ambiente alcalino (pH maggiore di 6.8). Il pancreas produce bicarbonato e i fluidi pancreatici hanno pure essi pH di 8. Uno scarso funzionamento del pancreas impedisce agli agenti alcalinizzanti di attaccare i succhi gastrici acidi che provengono dallo stomaco e l'intestino tenue diventa acido; la sua mucosa può esserne danneggiata e gli enzimi proteolitici non possono funzionare.
Una delle conseguenze del malfunzionamento del pancreas è una ridotta attività dell'enzima lipasi, che provoca una alterazione del metabolismo dei lipidi con un anormale livello di acidi grassi nel sangue. Il rapporto fosfolipidi/colesterolo si altera anche nelle membrane cellulari, indebolendole e promuovendo così una minore resistenza a sostanze tossiche.
I sedativi più potenti (come le fenotiazine), antidepressivi come la imipramina cloridrato, il litio producono frequentemente parkinsonismo, discinesia tardiva e favoriscono l'insorgere del diabete.
La cura mediante la somministrazione di enzimi proteolitici tiene sotto controllo i processi infiammatori nel corpo e nel cervello.
Un supplemento di bicarbonato, enzimi proteolitici e amminoacidi è una potente terapia contro gli stress fisiologici che possono provenire da molte fonti, compreso consumo di alcool, allergeni e tabacco, e può arrivare a rendere inutili anche sonniferi e sedativi.
I medici ortomolecolari avvertono che nella cura con i nutrienti va osservato il "teamwork principle": i nutrienti – amminoacidi, minerali e in particolare le vitamine – non agiscono singolarmente nel corpo, ma sempre influenzandosi reciprocamente. Di conseguenza, anche se la vitamina C è un agente estremamente potente, andrebbe presa insieme ad un adeguato complesso di altre vitamine e minerali.
Tutto il sistema endocrino può essere sconvolto da reazioni allergiche, da deficit di vitamine e nutrienti.
Un altro organo che, se colpito da reazioni allergiche o deficienze nutritive provoca un disordine endocrino generalizzato sono le ghiandole surrenali, responsabili della produzione di più di sessanta ormoni costicosteroidi.
Infezioni non diagnosticate sono spesso alla base di un processo che può portare anche a squilibri psichici. Gli schizofrenici, come altri soggetti clinici che hanno una componente organica nella loro malattia ospitano di solito da 10 a 15 infezioni. In un caso furono scoperte 29 infezioni in atto, comprese quelle da funghi e batteri e stafilococchi. Il microrganismo Progenitor Cryptocides viene regolarmente osservato in tutti i casi di analisi microbiche di malati mentali.
Siffatte invasioni microbiche sono la conseguenza e lo stadio finale del deterioramento biochimico che segue a carenze nutritive e ad assimilazione di sostanze allergeniche.
Un'altra misura efficace invocata dalla medicina ortomolecolare sono gli autovaccini, prodotti a partire da tossine o batteri isolati dalle feci, urine o sangue del soggetto.
Il dottor Roger Williams ha proposto una tabella di assunzioni giornaliere in misura minima ("basic health insurance") e in megadosi, che viene riportata alla fine di questo documento, ma ritiene che questi nutrienti siano sufficienti come assicurazione minima, ma aggiunge che questi elenchi non menzionano nessuno specifico aminoacido, enzima o ormone che potrebbe essere ugualmente benefico.
I medici tendono a pensare che ipoglicemia/iperglicemia sono collegati ad una incapacità di gestire gli zuccheri. Il test è fatto col glucosio, ma vengono banditi tutti gli zuccheri. Ma ipo/iperglicemia possono essere prodotte da altri cibi e da sostanze chimiche: grassi, carboidrati, proteine, idrocarburi, tabacco producono curve anomale degli zuccheri nel sangue. In altre parole: l'ipoglicemia non va identificata con un alterato metabolismo dei carboidrati, ma inquadrata in un più generale disturbo da reazione allergica.
Ricerche sulla carenza di B2 hanno riscontrato una serie di disturbi di personalità al limite di vere e proprie malattie psichiche. Cambiamenti furono verificati su cinque scale di comportamento (ipocondria, depressione, deviazione di tipo psicopatico, isterie e ipomania) nonché sulla forza muscolare della mano. Questi effetti sono stati riscontrati dal trentanovesimo al cinquantaduesimo giorno di limitazione di B2, in assenza di qualsiasi altra sintomatologia clinica.
B3 è la vitamina dell'equilibrio mentale e nervoso, secondo alcuni potrebbe essere la vitamina dell'ottimismo per eccellenza.
Lo stress è un fattore che brucia il retinolo e tende a ridurre la capacità del timo di produrre anticorpi. Ciò significa che il fatto che ansie, depressioni e superlavoro siano i presupposti di una malattia infettiva ha riscontro scientifico.
Terapie di niacina su malati di schizofrenia hanno fatto registrare talvolta la comparsa di stati di depressione.
B3 aiuta a prevenire il mal di testa, è un ricostituente del sistema nervoso e quindi sostiene i depressi
Alcune osservazioni di Linus Pauling sulle proprietà curative delle vitamine in dosi elevate, in particolare della vitamina C
tratte dal suo libro
"Come vivere più a lungo e sentirsi meglio"
tratte dal suo libro
"Come vivere più a lungo e sentirsi meglio"
"How to live longer and feel better" (1986)
30° edizione
Nel 1986 New York Times best seller che ha rivoluzionato il modo di pensare
riguardo alla nutrizione
30° edizione
Nel 1986 New York Times best seller che ha rivoluzionato il modo di pensare
riguardo alla nutrizione
La vitamina C esercita una generale azione antivirale e fornisce una qualche protezione non solo contro il raffreddore ma anche altre malattie virali come influenza, mononucleosi, epatite e herpes.
Nel libro di Pauling si consiglia di consultare il medico solo quando seriamente malati perché consultarlo troppo è pericoloso. Si afferma che l'ospedalizzazione è da evitare per quanto possibile, perché è pericolosa: il tasso di decessi tra la popolazione ospedalizzata è superiore a quello della popolazione non ospedalizzata nelle medesime condizioni di salute.
Szent-Gyorgy, lo scopritore della vitamina C, era in completo disaccordo con I medici sulla RDA. Egli ne prendeva 1 g al giorno.
Ecco le raccomandazioni di Pauling:
▸ Assumere vitamina C ogni giorno (6-18 g o più). Non saltare un solo giorno.
▸ Assumere vitamina E ogni giorno (400 UI o più)
▸ Assumere vitamine del complesso B ad alto dosaggio ogni giorno:
▸ B1 50-100 mg
▸ B2 50-100 mg
▸ B3 300-600 mg
▸ B6 (piridossina) 50-100 mg
▸ B12 (cobalamina) 0,1-0,2 mg
▸ Acido folico 0,4-0,8 mg
▸ Acido pantotenico 100-200 mg
▸Assumere vitamina A ogni giorno (25.000 UI)
▸ Assumere un multiminerale che garantisca almeno 100 mg di calcio, 18 mg di ferro, 0,15 mg di iodio, 1 mg di rame, 25 mg di magnesio, 3 mg di manganese, 15 mg di zinco, 0,015 mg di molibdeno, 0,015 mg di cromo, 0,015 mg di selenio
▸ Mantenere basso l'apporto di saccarosio. Non dolcificate the o caffè, non mangiate cibi molto dolci. Evitate i desserts. Non bevete bibite.
▸ Bere abbondantemente acqua
▸ Mantenersi attivi, fare qualche esercizio. Non esaurirsi fisicamente oltre le proprie possibilità normali.
▸ Bere alcolici con moderazione
▸ NON FUMARE
▸ Evitare lo stress. Fare un lavoro che piaccia. Essere felici nella propria famiglia.
La differenza essenziale tra vitamine e minerali è che i minerali possono essere tossici. Le compresse multivitaminiche-multiminerali non possono essere quindi raddoppiate per ottenere l'ammontare desiderato di vitamina, ma vanno supplementate con vitamine pure.
La vitamina C cristallina anidra si conserva indefinitamente al riparo dalla luce. La soluzione patisce la luce e l'ossigeno.
L'interruzione anche per un solo giorno dell'assunzione di vitamine può avere un effetto rebound che abbassa le difese immunitarie. Questo pare provato per la vitamina C ma sussiste anche per le altre vitamine, probabilmente.
Dosi supplementari di vitamina C vanno portate con sé e prese non appena si sentano sintomi di raffreddore oppure si sia stati esposti al freddo o a persone con malattie infettive.
Ai primi segni di raffreddore e influenza (mal di gola, muco nel naso, dolori muscolari, malessere generale) si deve assumere due o più mg di vitamina e continuare il trattamento ogni ora per parecchie ore. Se i sintomi spariscono dopo la prima o seconda dose, ritornate al regime originario. Se continuano, arrivate pure a 10-20 g di acido ascorbico al giorno. Tenete presente che la sparizione dei sintomi non coincide con la definitiva eradicazione dell'infezione virale e che questo regime va continuato per un adeguato periodo di tempo.
Si può applicare una soluzione di 3g/100 ml di acqua nel naso mediante contagocce (venti gocce). In tal modo si raggiunge localmente una concentrazione di ascorbato mille volte superiore di quella ottenibile somministrando la vitamina per via sistemica.
Nel 1964 Osmond e Hoffer pubblicarono un libro sulla cura della schizofrenia mediante somministrazione della vitamina B3 (niacina) in altissime dosi (50 grammi al giorno). La carenza di tale vitamina provoca la pellagra, uno dei cui sintomi è la demenza.
Se ci si prendesse la briga di leggere la letteratura medica si troverebbe che soggetti carenti di vitamina B12 normalmente divengono psicotici persino prima di divenire anemici.
Pauling trovò che disturbi mentali erano associati a carenze di vitamina C (depressione), vitamina B1(depressione), vitamina B6 (convulsioni), acido folico e biotina.
Nel 1985 Pauling risponde efficacemente a coloro che affermano che le evidenze sperimentali circa l'efficacia della vitamina C sono basse o inesistenti. Egli è andato a consultare gli studi citati e ha notato che in uno addirittura c'è stata una riduzione del 31% dei giorni di malattia, e che le dosi erano molto basse (200 mg) e l'esperimento è durato solo sei mesi. I critici notano che le reserve di vitamina C sono svuotate da forti infezioni, non da un raffreddore che dura un weekend.
Si ammette comunque che bisogna mantenere alte le scorte di vitamina C. Basse scorte organiche di vitamina portano alla malattia.
Una percentuale delle proteine è ossidata a scopo energetico in acqua, ossido di carbonio e urea contenente nitrogeno. Ecco perché dobbiamo rinnovare la scorta di proteine col cibo.
Alte assunzioni di proteine richiedono una maggiore escrezione di urea dai reni e aumentano il loro sforzo.
Gli amminoacidi essenziali (che non possono essere prodotti dal corpo sono istidina, leucina, isoleucinal lisina, metionina, feninalanina, treonina, triptofano, valina. Per ogni aminoacido c'è una dose richiesta.
Una dieta vegetariana è povera in lisina e metionina.
I grassi "saturi" sono quelli in cui qualcuno dei 4 legami del carbonio, invece che ad altri atomi di carbonio o all'ossigeno è legato a H2.
Gli amidi sono demoliti in molecole di glucosio
Per milioni di anni l'organismo umano ha metabolizzato solo 300 g di glucosio (principalmente da amidi) al giorno. La quantità di fruttosio metabolizzata è stata di 8 g.
Il saccarosio è un disaccaride: si scinde in glucosio e fruttosio. Secondo Pauling è l'enorme quantità di fruttosio cui non siamo abituati a fare danni.
Bere acqua evita i calcoli e la gotta.
La gotta risulta dalla formazione di cristalli di urato di sodio nelle giunture e tendini e la pseudo-gotta dalla formazione di cristalli di calcio pirofosfato diidrato
La correlazione tra colesterolo nel sangue e accidenti coronarici è innegabile, ma il metodo di abbassare il colesterolo nel sangue riducendo I grassi è discutibile. Anzitutto perché i grassi ingeriti non vanno direttamente nel sangue. Il saccarosio pare il responsabile. Il glucosio risultante dalla sua scissione va nel fegato e nei muscoli senza provocAre danni. Il fruttosio invece produce acetato, che è un precursore del colesterolo.
Una elevata assunzione di calcio protegge da malattie cardiovascolari e cerebrovascolari
Pauling dice che mangiare pesce è benefico, sia che si tratti di pesce grasso o pesce magro.
La vitamina E combatte l'aterosclerosi
Una dieta con elevate assunzione di acidi grassi polinsaturi, secondo Pauling, può distruggere le riserve corporee di vitamina E e causare lesioni muscolari, lesioni cerebrali e degenerazione dei vasi sanguigni. Raccomanda di non utilizzate grandi quantità di oli polinsaturi nella dieta senza un corrispondente aumento di vitamina E.
Pauling sostiene l'opportunità di assumere 10 UI di vitamina E. Dice che non sono stati segnalati effetti nocivi di un superdosaggio, ma nel libro viene messo un asterisco per segnalare che tale affermazione non corrisponde alle ricerche più recenti (2000)
Un eminente cardiochirurgo somministrava vitamina E contro la trombosi
C'è la possibilità che il cervello possa soffrire di localizzate avitaminosi cerebrali o altre disturbi localizzati da deficit. Una sorta di scorbuto o anemia cerebrale
I deficit nella assunzione o produzione endogena di molecole essenziali si possono manifestare attraverso sintomi diagnosticati come psicosi di vari tipi ed essere trattati mediante terapie volte a modificare il trattamento o la personalità del paziente.
Nella nona edizione dell'Encyclopaedia Britannica (1881) la malattia mentale è definita come una patologia cronica del cervello che produce come sintomi disordini mentali. Intorno al 1929 la situazione era cambiata, in gran parte per lo sviluppo della psicanalisi da parte di Sigmund Freud. Le precedenti definizioni di malattia mentale nell' Encyclopaedia furono rimosse e sostituite da discussioni che riportavano due punti di vista: quello della scuola materialistica, che riteneva che vi fossero concomitanti modifiche strutturali del cervello, e quella della scuola psicogenetica, che riteneva che la malattia mentale fosse il risultato di anomalie dell'ego e che le modifiche cerebrali fossero causate da processi psichici anormali.
Persino ora, dopo 50 anni, pur avendo una estesa conoscenza degli effetti dei farmaci psicotropi, dei tumori del cervello, delle lesioni cerebrali, dell'effetto di virus silenti, della mancanza di proteine e di altri fattori che influenzano chiaramente la funzionalità del cervello, ci sono ancora professionisti che praticano la psicanalisi e che ignorano volutamente la fisiologia cerebrale e indirizzano le loro terapie all'ego.
Quando fu introdotto l'uso della vitamina B3, furono curate con successo non solo i sintomi fisici, ma anche le psicosi di migliaia di pazienti affetti da pellagra. In tempi recenti molti altri ricercatori hanno rierito sull'uso di niacina per il trattamento dei disturbi mentali. Hoffer e Osmond hanno utilizzato sin dal 1952 questa vitamina in forti dosi in aggiunta alla terapia convenzionale, per il trattamento degli schizofrenici.
Una mancanza di vitamina B12 conduce alla malattia mentale, spesso più evidente e pronunciata delle conseguenze fisiche. Una deficit di tale vitamina può essere causato da anemia perniciosa o da una mancanza genetica nel succo gastrico delle sostanze necessarie per trasferire la vitamina nel sangue, o da una parassitosi da tenie ittiche della famiglia Diphyllobothrium, o da una proliferazione eccessiva della flora batterica, che richiede aumentate dosi di vitamina. Il disturbo mentale associato con l'anemia perniciosa spesso appare anni prima dello svilupparsi dell'anemia stessa.
Ci sono anche evidenze epidemiologiche che persino modesti deficit di vitamina B12 possono condurre alla malattia mentale. Bassi livelli serici sono stati riscontrati in pazienti di manicomi. Livelli più bassi che nella popolazione sono riscontrati in tutti i malati mentali.
I test di intelligenza sono influenzati dalla concentrazione di vitamine, come la C
Giovani pazienti ritardati hanno mostrato un aumento del QI dopo somministrazione di vitamine
L'autismo, che è una malattia genetica (così dice Pauling) beneficia dal trattamento con vitamine, in particolare con vitamina B6
Soggetti epilettici non ebbero crisi durante il periodo di somministrazione di vitamine
I disordini affettivi sono una forma di malattia mentale che riguarda un sentimento o emozione o una alterazione rivelato da una reazione inadeguata alle circostanze obiettive. I disordini schizofrenici sono forme di disordine affettivo che tendono ad essere cronici e che sono collegati a vari sintomi psicotici, come inganni, allucinazioni, e deterioramento del funzionamento mentale per lunghi periodi di tempo. Quasi tutti abbiamo periodi di depressione, tristezza, dolore a seguito di decessi di congiunti o forti delusioni, nonché periodi di esaltazione che seguono successi importanti.
E' solo quando tali periodi durano troppo, che il tono dell'umore è troppo accentuato, e la persona è insensibile alle rassicurazioni e ad altri tentativi di aiuto che essa può essere descritta come psicotica e interessata da un disordine affettivo. La schizofrenia e altri disordini affettivi sono le cause principali di malattia mentale. Si stima che circa il 12% degli uomini e il 18% delle donne soffrono o hanno sofferto per una qualche forma di disordine affettivo nel corso della loro vita. I disordini affettivi hanno una varietà di cause, tra cui farmaci (contraccettivi, altri farmaci steroidei, Levo-dopa, resurpina, cocaina, sedativi, anfetamine ecc.) o malattie fisiche (influenza, epatite, mononucleosi, encefalite, tubercolosi, sifilide, sclerosi multipla, cancro ecc.). Altre cause ancora sono le carenze vitaminiche (vitamine B1, B3, B6, B12) o reazioni allergiche a cibi, sostanze chimiche e altri fattori ambientali. Una migliore dieta è spesso utile.
Hoffer e Osmond ipotizzarono che il cervello degli schizofrenici sintetizzasse una sostanza simile all'LSD (dietilamide dell'acido lisergico), e che una vitamina come la B3 (niacina o nicotinamide) essendo un agente dimetilatizzante potesse contrastarla. Studi di casi clinici e studi epidemiologici in doppio cieco mostrarono significativi – a volte drammatici – miglioramenti in pazienti trattati con alte dosi di vitamina C e B3.
Già prima di Hoffer e Osmond, altri medici che trattavano con niacina sintomi come l'artrite notarono notevoli miglioramenti nella salute mentale e fisica mediante questa vitamina.
Alcuni medici notarono come la vitamina B6 riequilibrasse il metabolismo del triptofano alterato nelle donne che prendevano la pillola.
La vitamina C potrebbe servire a controllare reazioni allergiche.
L'istamina è contenuta nei granulociti delle cellule di molti tessuti, specialmente pelle, polmoni e stomaco. E' rilasciata quando un antigene (es. polline) si combina con il suo specifico anticorpo. Il suo rilascio può anche essere stimolato da certi farmaci o da disruption of tissues.
Quando è rilasciata istamina, essa si combina con specifiche proteine e iniziano le reazioni che sono caratteristiche della ipersensibilità. Nella pelle i capillari si dilatano, ecc.
Pauling non è contrario agli antistaminici, ne cita solo (blandi, a mio avviso) effetti collaterali (sonnolenza, nausea ecc.)
La vitamina B6 può controllare le infiammazioni tipiche delle donne in gravidanza e del tunnel carpale.
Uno studio ha mostrato che uno degli enzimi di cui la vitamina B6 è coenzima ha una attività enzimatica molto maggiore se viene assunta vitamina B6, dimostrando così che normalmente esiste nei soggetti un deficit di tale vitamina.
La concentrazione della vitamina C nell'umor acqueo dell'occhio è molto alta.
Una bassa assunzione quotidiana di vitamina C può portare a cataratta
Alte dosi di vitamina B2 contrastano la cataratta.
La cattiva salute dei fumatori può essere attribuita in parte alla deficienza di vitamina C.
Il colesterolo non controllato dal controllo del saccarosio o mediante vitamina C forma depositi gialli nella pelle sotto gli occhi.
Ogni danno o lesione al corpo, ogni malattia, ogni stress aumenta l'età fisiologica di una persona e diminuisce la sua aspettativa di vita. L'ammontare preciso della diminuzione conseguente dell'aspettativa di vita può essere misurato.
Il modo per evitare la malattia in età successive è non avere avuto malattie in età precedenti. Saremo capaci di mantenere la salute se abbiamo eliminato le malattie "innocue", come il raffreddore comune, difterite, morbillo ecc. La loro eliminazione si dimostra la misura in assoluto più efficace.
Un moderato esercizio fisico abbassa moltissimo il tasso di mortalità
La vitamina C ha un controllo simile a quello dell'aspirina sulle prostaglandine e in più, dice Pauling, mentre l'aspirina controlla solo i sintomi dell'attacco batterico e virale, la vitamina C è efficace contro i virus e batteri.
Altri antipiretici provocano danni a fegato e reni
Gli antitosse hanno la stessa elevata tossicità degli antistaminici.
Il fatto che l'aspirina provoca glaucoma. era stato anticipato da Pauling, che puntava pure il dito su necrosi renali, sanguinamento e distruzione della mucosa gastrica.
Numerose osservazioni sperimentali e cliniche hanno segnalato che pazienti portatori di vari tipi di neoplasie (carcinoma alla vescica, carcinoma polmonare) mostrano frequentemente bassi livelli sierici di vitamine, in particolare A e C e oligoelementi.
Qualsiasi infezione impoverisce l'organismo di vitamina.
Il fegato mette in circolo il retinolo immagazzinato e le nostre riserve calano pur non dando segni a livello ematico di carenze particolari. Quando questo avviene le mucose e l'epitelio del nostro organismo entrano in riserva per quel che riguarda la protezione. Secondo alcuni medici forti dosi di vitamina A sarebbero in grado di spegnere focolai antitubercolari negli animali.Secondo altri non si può pensare alla cure di bronchite se non si associa a qualsiasi farmaco una buona dose di vitamina A. Sembra accertato che il retinolo aiuta l'organismo a difendersi dalle infezioni delle mucose che rivestono l'apparato respiratorio, quello gastroenterico e quello urogenitale.
Il fegato mette in circolo il retinolo immagazzinato e le nostre riserve calano pur non dando segni a livello ematico di carenze particolari. Quando questo avviene le mucose e l'epitelio del nostro organismo entrano in riserva per quel che riguarda la protezione. Secondo alcuni medici forti dosi di vitamina A sarebbero in grado di spegnere focolai antitubercolari negli animali.Secondo altri non si può pensare alla cure di bronchite se non si associa a qualsiasi farmaco una buona dose di vitamina A. Sembra accertato che il retinolo aiuta l'organismo a difendersi dalle infezioni delle mucose che rivestono l'apparato respiratorio, quello gastroenterico e quello urogenitale.
In laboratorio un ratto privato di vitamina A muore in genere dopo 10 settimane, perché prende infezioni, comincia ad avere difficoltà di respirazione e perde rapidamente peso.
Regola che sovrintende a tutte le vitamine B: non si può assumere per lungo periodo una sola senza creare squilibri e aumentato fabbisogno delle altre
Non è mai consigliabile prendere megadosi di singoli minerali o vitamine perché è solo l'insieme di essi che consente al fisico di compiere determinati processi biochimici

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